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ToggleAlla scoperta delle sette “sorelle” eoliane, sulle tracce dei paesaggi di “Odissea” di Nolan
Cosa vedere alle isole Eolie?
Nella mia amata Sicilia orientale, al largo della costa settentrionale, esiste un arcipelago vulcanico a cui sono profondamente legata: le isole Eolie.
Il mio progetto Ticidevoportare nasce proprio su una di queste isole, e per questo sono felicissima di promuovere le loro affascinanti realtà locali e di creare una piccola guida per viverle al meglio.


Dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO, le sette “sorelle” custodiscono un fascino raro, fatto di caratteristiche e dettagli che le rendono uniche l’una dall’altra.
Oggi tornano protagoniste anche nei suggestivi scenari della nuova “Odissea” di Christopher Nolan. Sullo sfondo del viaggio di Ulisse spiccano, tra gli altri, anche i maestosi faraglioni di Lipari, dove i suoi uomini cercano rifugio tentando di sfuggire al vortice di Cariddi, in una delle sequenze più spettacolari del film.
Anche Vulcano con la Grotta del Cavallo è stata scelta per ricreare la scena della discesa negli inferi del protagonista. Infine, nel film riconosciamo anche l’isolotto di Basiluzzo vicino Panarea, utilizzato come punto per gli approdi delle navi.


Cosa vedere, quindi, alle isole Eolie? Le possibilità sono davvero tante: dall’isola più grande e vivace si passa a quella più piccola e selvaggia, fino a incontrarne una con un vulcano attivo e un’altra ricca di elementi naturali, come fanghi e crateri.
Ti sconsiglio per questo di visitarle tutte in un unico viaggio, e per di più in pieno periodo estivo. Magari aspetta settembre, se puoi, per avventurarti con il ritmo giusto nella prima isola che decidi di esplorare. Ricordati infatti che le sette “sorelle” vanno scoperte con calma e non tutte assieme.

Prediligi quindi un un viaggio lento al quale dedicare tempo, esplorazione e contemplazione, un’isola alla volta, o al massimo inserendone una seconda! Solo così potrai viverle al meglio non tanto come turista, ma come vero isolano.
Dove si trovano Isole Eolie e come arrivare?

Iniziamo il nostro viaggio dirigendoci verso il Mar Tirreno meridionale, lungo la costa nord della Sicilia, nel cuore del messinese. È proprio qui che si trovano le isole Eolie, uno dei tre principali arcipelaghi siciliani, insieme alle Egadi (in provincia di Trapani) e alle Pelagie (in provincia di Agrigento).
A rendere le Eolie così affascinanti, e a farle entrare tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO già dal 2000, è la loro natura vulcanica, che ancora oggi le rende oggetto di studio per vulcanologi provenienti da tutto il mondo.


In origine, infatti, queste isole erano vulcani sottomarini che nel tempo sono emersi dalle acque, trasformandosi negli scenari straordinari che conosciamo oggi.
Il modo più comodo per raggiungerle è via mare, con aliscafi e traghetti in partenza da Milazzo, ma sono disponibili collegamenti anche da Messina, Palermo e Capo d’Orlando. Ma da quale isola cominciare l’esplorazione?
Quali sono le 7 isole Eolie?


Se arrivato a questo punto dell’articolo ti stai ancora chiedendo quali siano le sette isole Eolie, forse è il momento giusto per raccontarti dei miei viaggi e accompagnarti, almeno con la mente, alla scoperta di ciascuna di essa. Ecco quindi la mia personalissima esperienza attraverso le sette perle vulcaniche, tutte bellissime e speciali a modo loro.
Ci tengo però a fare una precisazione: ogni isola ha un suo mood e un motivo per essere esplorata e, a mio avviso, bisognerebbe scegliere in funzione di ciò che si desidera da dentro (pace, calma, relax, natura, movida, trekking etc).
Partirò dal racconto di Lipari, l’isola più grande che dentro custodisce un po’ tutte le caratteristiche delle sette isole. Dopo mi sposterò a Vulcano, l’isola delle Eolie che davvero non ti aspetti di vedere.


Poi è il momento di perdersi tra gli scorci di Salina, isola selvaggia e silenziosa in modo poetico. Che dire invece di Alicudi e Filicudi, anche questi posti ideali per vivere un’avventura selvaggia e in completa libertà.


Passando poi per Panarea, l’isola con più movida ma che ha scorci selvaggi incredibili, raggiungerò infine l’isola con il vulcano attivo dalla bellezza primitiva e disarmante, Stromboli.


Ricordati che ciascun viaggio l’ho fatto in momenti diversi, e che mai mi sognerei di vivere queste isole tutte in una volta e per di più in pochi giorni.
Le isole Eolie, se visitate, meritano il loro tempo e la tua attenzione, solo così riuscirai a coglierne al meglio ogni sfumatura e colore, facendo del tuo viaggio non una semplice vacanza, ma un’esplorazione originale e autentica di questo territorio.
Lipari isole Eolie

Eccoci a Lipari, anima dell’intero arcipelago eoliano. Dopotutto quest’isola racchiude un po’ il carattere di tutte e sette le isole, dato che da qui puoi affacciarti da punti panoramici mozzafiato che ti permettono di vedere tutte le sue sorelle vulcaniche.
Lipari è un’isola che non si lascia scoprire in pochi giorni, perché tra spiagge, trekking, scorci nascosti e tramonti spettacolari c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere. Io ci sono stata sei volte e, credimi, ho ancora una lista infinita di luoghi da esplorare.


Per me Lipari ha cambiato volto nel tempo. Da semplice isola di passaggio o base d’appoggio, come la credono in tanti, è diventata un luogo fatto di paesaggi incantevoli, street art, buon cibo e persone con storie meravigliose da ascoltare. Negli anni ho avuto modo di viverla davvero, grazie ad una donna che me l’ha letteralmente fatta amare, Sarah Tomasello (local expert che ti consiglio di seguire qui: @sarahtomasello), soggiornando in diverse strutture e scoprendo ristoranti e realtà locali che rendono ogni viaggio unico. Perché a Lipari funziona così, ogni volta ti regala una scoperta nuova, una piccola coccola in più e la sensazione di non averla mai vista abbastanza.


I tramonti, ad esempio, sono pura magia e ogni punto dell’isola regala una prospettiva diversa: da Acquacalda alla Chiesa Vecchia di Quattropani, dalla Tenuta di Castellaro al Belvedere Quattrocchi, fino a Valle Muria, Praia Vinci, le Cave di Caolino e l’Osservatorio Geofisico. E poi c’è tutta l’anima creativa di Lipari, con la street art – soprattutto quella di Demetrio Di Grado, che colora angoli e vie tra il centro storico, Canneto e Marina Corta.


Negli anni, grazie ho soggiornato in realtà locali che ogni volta rendono il mio viaggio diverso. Affidandomi ad Aeolian Charme Collection, ho pernottato in posti molto belli come Villa Enrica, Hotel Mea, Cutimare (dove puoi goderti anche alba e tramonto vista mare) e Amarea.
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Anche le spiagge raccontano mille volti diversi dell’isola: Canneto, le ex cave di pomice raggiungibili con le barchette, Porticello, Acqua Calda, Praia Vinci e Valle Muria sono solo alcune delle tappe da non perdere, così come il centro storico con il Castello, la Chiesa di San Bartolomeo, Marina Corta, il presepe del mare e i musei.


Se ami esplorare, Lipari sa sorprenderti anche fuori stagione, tra trekking come Monte Pilato, le Cave di Caolino fino alle Terme di San Calogero o Monterosa. E poi ci sono gli artigiani, custodi dell’identità più autentica dell’isola, come Francesca Parisi di Casa Eoliana, Renata Conti de Il Mare dipinto e Stefano Panza di Ceramiche di Stefano Panza.
Visto quante cose pazzesche da vedere a Lipari? Per questo ogni volta ho la sensazione di non averla mai vista abbastanza. Poi, ascoltando i racconti di Sarah, che ama la sua isola in modo viscerale e la racconta sotto ogni punto di vista (dal mare alla montagna, dai trekking alle spiagge, dalle curiosità sulle piante autoctone agli scorci stupendi dei suoi hotel), ho sempre voluto andare oltre: oltre ciò che ogni articolo potesse raccontare sull’isola, oltre ogni “Lipari? Ci sono isole più belle!”, oltre ogni pregiudizio. É così che ho scoperto scorci mozzafiato, persone che ti riempiono l’anima con i loro racconti, storia millenaria.
Vulcano isole Eolie

Di Vulcano avevo un solo ricordo, ovvero la scalata al cratere durante una gita al quarto anno di liceo e quell’inconfondibile odore di zolfo che avvolge la zona del porto.
Poi, tre anni fa, la scoperta vera. L’esplorazione, quella tra gli angoli più selvaggi, dei sentieri remoti, il silenzio interrotto solo dal vento, le colate laviche, il cielo stellato. E quel tramonto da Monte Saraceno, con un calice di vino in mano e le emozioni che esplodono tutte insieme.
Tutto questo grazie a Marco di @advenzu, che quest’isola la ama follemente. Non credo di aver mai visto un legame così profondo con un luogo: Marco si è innamorato di Vulcano fin da quando ne ha memoria. È anche grazie al nonno se oggi conosce ogni sentiero, ogni angolo nascosto, e se quell’energia magmatica che attraversa l’isola è diventata parte di lui, dando vita ad Advenzu.


Con Advenzu puoi vivere Vulcano in modo completamente diverso, attraverso trekking nei luoghi più wild e autentici, parapendio sopra il cratere per una prospettiva che difficilmente dimenticherai, yoga in punti nascosti immersi nella natura, snorkeling in acque cristalline o dolphin watching all’alba.
E poi il giro dell’isola al tramonto con un gozzo o l’esplorazione in barca a vela, alla scoperta di angoli segreti e storie che difficilmente troverai in una guida.
E sull’isola ci sono anche incontri che valgono il viaggio. Chissà se come me, riuscirai a incontrare il professor Livio o semplicemente ammirare le sue opere, al Soffio sulle Isole: la sua terrazza sospesa sul mare, le sue opere e un calice di vino al tramonto, mentre Vulcano si tinge d’oro e ti ricorda che la bellezza si condivide.

Se ami i luoghi che ti restano addosso, Vulcano è la tua isola. Sono tornata sull’isola più volte, perchè mi ero fatta una promessa: volare in parapendio. Sapevo che sarebbe stata un’esperienza adrenalinica, ma la realtà ha superato ogni aspettativa. E visto che non ci sono parole per descriverlo, ti lascio qualche foto!
Salina isole Eolie

Ogni isola dell’arcipelago eoliano ha un fascino tutto suo, fatto di scorci, dettagli e paesaggi sempre diversi. Salina, però, riesce ogni volta a stregarmi. È profondamente wild, autentica, e avvolta da un silenzio poetico che difficilmente si dimentica.
È proprio qui che è nato Ticidevoportare, ed è per questo che mi sento così legata a quest’isola. Negli anni ho raccontato storie di realtà locali incredibili e ho raccolto esperienze, luoghi e sapori in una piccola guida per viverla davvero, nel modo più autentico possibile.
Per dormire, uno dei posti che ho particolarmente adorato è La Locanda del Postino, a Pollara, una struttura a conduzione familiare immersa nella pace, dove il tempo sembra rallentare.
Qui puoi rilassarti tra giardino e amache, cenare in un’atmosfera suggestiva e ammirare Alicudi e Filicudi davanti a te, soprattutto al tramonto, quando tutto diventa poesia.


Salina è anche esperienze. Il giro in barca con Sogno Eoliano, insieme a Federica e Samuele, è qualcosa che va oltre una semplice escursione. Loro conoscono ogni angolo dell’isola, dalle calette più selvagge ai punti più iconici, e ti accompagnano in un viaggio che sa di libertà, mare e meraviglia. E lasciami dire, hanno una storia incredibile. Federica, milanese doc, approda a Salina per una stagione di lavoro in hotel; Samuele, isolano doc, nato e cresciuto tra le onde del mare, col papà. Si incontrano, nasce la magia, scoppia l’amore e … Federica, da Salina, non é mai più tornata a vivere a Milano. Quando sali in barca con loro devi solo affidarti, perché ti faranno vivere un’esperienza che difficilmente dimenticherai.
Puoi esplorare Salina o spingerti fino alle altre isole, nuotare in acque cristalline e goderti il tramonto dalla barca. Ps. Se dici che sei della community TICIDEVOPORTARE avrai un regalo!


A Pollara, invece, c’è un luogo che sembra dipinto: Sapori Eoliani. Qui Maurizia porta avanti con forza e dolcezza una storia fatta di amore e resilienza, tra capperi, cucunci, creme, paté e prodotti locali che raccontano l’isola in ogni assaggio. La degustazione è un vero viaggio nei sapori eoliani, immerso in una cornice unica.


E poi ci sono i sapori che non puoi dimenticare. A Rinella, il bar Pa.Pe.Rò è una tappa obbligata con vista mare, cucina eoliana autentica e una granita che è diventata iconica, quella alla ricotta con polvere di capperi e capperi conditi. Un mix sorprendente, intenso, che racconta perfettamente l’anima dell’isola.


Tra le spiagge da non perdere ci sono lo Scario a Malfa, raggiungibile con una breve discesa, la spiaggia nera di Rinella, Santa Marina (più centrale e vivace), Lingua e soprattutto Pollara, con la sua scalinata e uno scenario che lascia senza parole.


Se ami esplorare, Salina offre anche tantissimi percorsi ed esperienze: dalle ex Saline di Lingua con il faro e il museo del mare e del sale, al villaggio preistorico di Portella, fino ai trekking sul Monte Fossa delle Felci e Monte Porri.
E poi l’alba dai punti panoramici dell’isola, quando tutto è ancora fermo e la luce accarezza ogni cosa. Salina non è solo una destinazione, ma è un modo di vivere, lento, profondo, autentico. E ogni volta che torni, riesce sempre a sorprenderti.
Isola di Alicudi e Filicudi


E per chi ama la natura selvaggia senza filtri, benvenuti ad Alicudi e Filicudi. I gradini scavati nella pietra, i muretti a secco, il profumo delle ginestre e dei fichi d’India, i silenzi interrotti solo dal frinire delle cicale, il mare che sembra infinito. E poi quella sensazione, rara, di essere completamente fuori dal tempo.
Alicudi e Filicudi non sono isole per tutti. Qui devi avere voglia di salire, di sudare, di perderti e poi ritrovarti davanti a un tramonto che ti lascia senza fiato.
Io volevo esplorare ogni angolo. Poi ho fatto una scelta diversa: lasciarmi guidare dal flusso e vivere davvero ogni momento. Ho conosciuto Bartolo, tornato dall’Australia per ricominciare dalla sua isola, poi ho cenato da Silvio, che ogni giorno vive di pesca.


Attraversando Filicudi in motorino, ho respirato una libertà difficile da spiegare. Ho fatto una doccia con vista mare e ho assistito a qualcosa di unico: una tartaruga tornare a casa, nel blu profondo, dopo essere stata salvata dalla plastica da Filicudi Wildlife Conservation


Tra le esperienze da non perdere ci sono la salita fino alla Chiesa di San Bartolo ad Alicudi, un tuffo nelle acque di Bazzina, le passeggiate tra le mulattiere e le case rosa.


A Filicudi, invece, lasciati sorprendere dalla Grotta del Bue Marino (da esplorare in barca), dal Belvedere di Capo Graziano, perfetto al tramonto, e dalle acque cristalline di Le Punte, ne La Fossa delle Felci.


Ma più di tutto, ricordati di fermarti. Ascolta le storie, quelle dei pescatori, di chi ha scelto di trasferirsi qui magari dal nord Europa, di chi queste isole le vive ogni giorno, tutto l’anno. È lì che scoprirai davvero l’anima più autentica di Alicudi e Filicudi.
Panarea isole Eolie

Eccoci a Panarea, un’isola che ho sempre visto di passaggio, in ogni mio viaggio. Forse ancora più di Lipari, è legata al cliché di essere “solo un’isola per gli amanti della movida” o “un’isola per ricchi”.
E invece Panarea regala scorci incredibili, ma ce n’è uno che per me li supera tutti: quello che si apre affacciandosi dal Villaggio Preistorico. Puoi arrivarci a piedi partendo dal porto (ti serviranno una 40ina di minuti), oppure pagando 5 euro a persona sul taxi, facendoti portare a Cala Zimmari.


Anticipo che l’esperienza del taxi è magnifica: sembra di stare alle giostre, su questi mini taxi aperti, che sfrecciano per i vicoli, come se nulla fosse, facendoti ammirare paesaggi stupendi.
Arrivati a Cala Zimmari, ti consiglio di percorrerla tutta, evitando però di salire in infradito. C’è un tratto di spiaggia piena di sassi ed è pericoloso percorrerlo con scarpe poco adatte. Preferisci scarpe chiuse e comode.

Giungerai così a una salita, fatta di circa 4 rampe, che porterà ad una vista straordinaria. Inizierai a vedere i resti del villaggio da lontano, scoprendo che le calette sotto sono uno spettacolo per gli occhi.
Ecco, questo è un posto da non perdere, che sia all’alba, al tramonto o in pieno giorno. Concedi anche a Panarea la possibilità di sorprenderti.
Stromboli isole Eolie

Stromboli è forse l’isola che conosco meno, probabilmente perché l’ho sempre vissuta di sfuggita, per mio grande errore. Poi, quest’anno, mi ha sorpresa durante una tappa di un viaggio in catamarano.
La poesia che hanno visto i miei occhi, scendendo sull’isola, percorrendo i vicoli, prendendo una pizza al volo e dirigendomi verso “la Capra Babba”, non so spiegarla.


Un mix di colori dolci, di eterne cartoline, di brulichio di energia. Il vulcano potente sopra di me, il verde intorno e la sabbia nera ovunque. La stessa sabbia che ritrovi dappertutto, che ti si attacca addosso con dolcezza e ti colora i piedi, ricordandoti quanto tu possa essere fatto di lava, di vento e di mare.


Ci sono poi due tappe che sento di voler condividere qui:
📍La libreria, che non è davvero una libreria. O forse dovrei dire NON è solo una libreria. È un cocktail bar, una libreria, un concentrato di cultura, un luogo di ritrovo, pura poesia.


📍Salvatore Russo: è uno scultore e casa sua è un qualcosa che non saprei spiegarti. Scolpisce la pietra eppure io passeggiando e ammirando le sculture più che Pietra ho visto energia rovente. Concediti il lusso di conoscerlo, di ascoltare la sua storia, di farti raccontare le sue opere.


Stromboli non è solo sciara di fuoco visto dal mare, è un’isola che meriterebbe tanti giorni per poterne carpire (forse) l’essenza.
Cose da vedere alle Isole Eolie


Quindi, quante cose ci sono da vedere alle Eolie? Se sei arrivato fin qui, avrai capito che non si tratta di luoghi da visitare di corsa in pochi giorni, ma di esperienze da vivere: i tramonti infuocati di Stromboli, le acque turchesi di Salina, i paesaggi lunari di Vulcano, i vicoli bianchi di Panarea, i panorami scolpiti dal vento di Lipari.


Prendi esempio da Ulisse, che nella sua Odissea si fermò a lungo tra la Sicilia e le sue isole prima di riuscire a fare ritorno a Itaca.
Perché ogni isola ha il suo ritmo e la sua anima, e scoprirle significa proprio questo, lasciarsi guidare senza fretta, scegliendo cosa vedere non per spuntare una lista, ma per vivere davvero ogni angolo di questo arcipelago straordinario.
Qui miti greci e racconti antichi si intrecciano da migliaia di anni, continuando a raccontare al mondo intero la bellezza e la forza della nostra identità culturale.