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ToggleI percorsi più belli per ammirare le sfumature d’autunno dell’isola
Qual è il periodo migliore per vedere il foliage in Sicilia?
Sai che in Sicilia puoi vivere la magia del foliage? Mi riferisco a quel breve momento dell’anno in cui i boschi si riempiono di foglie rosse, gialle e mille sfumature d’arancio, creando uno scenario quasi da fiaba. Sì, anche sull’isola che molti associano soltanto all’estate e al mare, in realtà, l’autunno regala spettacoli naturali che sorprendono e conquistano proprio quando meno te lo aspetti.
I boschi dei Nebrodi, il Parco dell’Etna, le Madonie e persino le isole Eolie si tingono di rossi e arancioni intensi, trasformando i paesaggi in veri e propri quadri viventi. E non è solo la natura a rendere speciale questo periodo. Sagre, feste di paese ed eventi legati alle tradizioni locali si intrecciano con i colori d’autunno, creando esperienze capaci di scaldarti il cuore.

Se vuoi vivere questo scenario incantato, però, non hai moltissimo tempo. Infatti, il periodo migliore per esplorare al meglio questa esplosione di colori è da fine ottobre a metà novembre/fine novembre (ogni anno cambia): settimane perfette per perderti tra boschi dorati e borghi autentici della Sicilia. Ma dove andare e cosa vedere?
Tra il versante orientale e quello occidentale, le mete sono davvero tante. Ed è proprio per questo che ho scelto di raccontarti alcuni dei miei luoghi che mi hanno colpita nel corso degli anni, guidandoti lungo i percorsi più affascinanti, quelli che regalano lo spettacolo unico delle “foglie rosse” nella mia amata Sicilia.
Foliage in Sicilia Orientale
Parco dell’Etna e i suoi sentieri

Il nostro viaggio alla scoperta del foliage in Sicilia parte da un luogo davvero speciale: il Parco dell’Etna. Immagina i sentieri che abbracciano il vulcano più imponente d’Europa trasformarsi in un mosaico di sfumature autunnali: il rosso acceso delle foglie, il giallo dorato dei faggi, il marrone caldo che si mescola al nero della lava. Uno spettacolo che sembra dipinto a mano.
Tra le esperienze che porto nel cuore c’è senza dubbio la passeggiata nel bosco che conduce al rifugio Timparossa: una faggeta che in autunno regala atmosfere sospese tra silenzi profondi e colori che tolgono il fiato. Ma i sentieri sono davvero tanti e ognuno ha la sua magia. Dai panorami di Sant’Alfio fino ai crateri dei Monti Sartorius, l’Etna in questa stagione si veste di un fascino unico, capace di sorprendere a ogni passo.



Il mio consiglio? Lasciarsi guidare da chi conosce davvero questi luoghi. Per vivere l’Etna in tutta sicurezza e intensità, affidati a guide esperte come Massimo Flaccavento di Ashara.it., capace di trasformare un’escursione in un’esperienza indimenticabile.
Trekking Timparossa

Prima di lasciare l’Etna e i suoi colori autunnali, voglio portarvi con me in uno dei trekking più suggestivi e divertenti che ho avuto la fortuna di percorrere, quello fino al rifugio Timparossa. Si parte da Piano Provenzana: caffè veloce e via sul sentiero, con l’Etna che in ogni stagione sforna cartoline diverse: un attimo sei su Marte, un attimo in Islanda.
La montagna emoziona sempre. Il trekking verso la faggeta di Timparossa è un A/R di circa 7 km, non ad anello e ben segnalato da cartelli e simboli; non aspettatevi tempi record, perché tra soste foto, risate, “cadute” scenografiche e improvvisi passi alla Carla Fracci, ci metterete quel tanto che basta per arrivare al rifugio con una fame pazzesca.



Tra boschi che virano dall’arancio al rosso e al giallo, l’autunno è finalmente pieno: portate una tovaglia e qualche vivero, perché al rifugio c’è pure la griglia. Un’esperienza semplice, intensa, perfetta per amare l’Etna in versione foliage.
Piano dei Grilli

Se amate l’Etna, altro consiglio spassionato è quello di fare una passeggiata a Piano dei Grilli, a 10 minuti da Bronte, per ammirare la magia del bosco.


Che tu sia in gita o con gli scarponi ai piedi, a Piano dei Grilli troverai ciò che serve per goderti una giornata immersiva tra boschi e natura vulcanica. Alla fine del percorso, c’è una vista pazzesca e anche una struttura in pietra per poter fare dei barbecue
Nebrodi, riflessi d’acqua su boschi d’autunno

Proseguendo il nostro itinerario nel messinese , ci accolgono i maestosi Monti Nebrodi: una catena montuosa che, insieme alle Madonie, compone l’anima selvaggia dell’Appennino siculo. Qui la natura sembra voler raccontare storie antiche, e ogni sentiero, lago o borgo, custodisce un frammento autentico di Sicilia.
Il mio suggerimento è partire proprio dai borghi: lasciati conquistare dall’atmosfera sospesa nel tempo di San Salvatore di Fitalia, dalla tranquillità di Floresta, dal fascino di Mistretta o dall’impronta medievale di Montalbano Elicona. Se poi desideri perderti in uno dei paesi più verdi dei Nebrodi, oltre che tra i più suggestivi, allora la tua direzione sarà Cesarò. Ma in realtà ognuno di questi luoghi è una porta d’ingresso privilegiata per scoprire l’essenza dei Nebrodi.
Una volta immerso in questo scenario, abbandonati all’esplorazione dei laghi: specchi d’acqua incastonati tra montagne e boschi che in autunno diventano vere e proprie tele impressioniste.
Potresti raggiungere il Lago Trearie, il lago naturale più alto della Sicilia, oppure perderti nella magia del Lago Maullazzo, che si apre lungo il sentiero del bosco di Sollazzo Verde, alle pendici del Monte Soro. E come non citare il Lago Biviere? Qui le acque riflettono i colori del foliage circostante, creando giochi di luce e sfumature che lasciano senza fiato.



Camminando tra faggi, cerri e pioppi, ti sembrerà di vivere un sogno autunnale: la natura dipinge i Nebrodi con pennellate di rosso, oro e bronzo, trasformando ogni angolo in uno scenario da cartolina.
Foliage segreti sulle Eolie

Adesso spingiamoci ancora più lontano, fino a raggiungere un piccolo gioiello delle isole Eolie: Salina. Visitare quest’isola in autunno significa viverla con un sapore completamente diverso, lontano dalla frenesia estiva e immersi in un’atmosfera intima e autentica.
Qui non ci fermiamo alle coste, ma ci avventuriamo nella sua anima più selvaggia: la parte montuosa. Salina, la seconda isola più grande dell’arcipelago, si distingue per le sue due alture gemelle che disegnano un profilo inconfondibile già dal largo. Il nostro itinerario ci porta a oriente, fino alla Fossa delle Felci, un’area ospitale e rigogliosa che custodisce una delle riserve naturali più affascinanti delle Eolie.



Camminando lungo i sentieri, si viene accolti da una vegetazione spontanea sorprendentemente ricca: la macchia mediterranea si alterna a boschi di castagni, querce, pini, lecci, cespugli di erica e, naturalmente, le immancabili felci che danno il nome a questo luogo.
Dal laghetto di Lingua si imbocca il sentiero in “zona Fibula” che sale deciso tra ginestre e muretti a secco, per poi trasformarsi in una lunga scalinata di tufo immersa in profumi di cisto e papaveri. Si raggiunge così l’orlo del cratere, avvolto da felci giganti, castagni secolari e corbezzoli, con viste indimenticabili su Stromboli e Panarea.
Foliage in Sicilia occidentale
Madonie, tra le “Alpi della Sicilia”

Dopo aver esplorato la parte orientale, il nostro viaggio autunnale in Sicilia ci conduce verso occidente, nella provincia di Palermo. Qui raggiungiamo il cuore pulsante delle Madonie, un luogo che sembra sospeso tra natura e tradizione, dove il tempo rallenta, i borghi custodiscono storie secolari e i boschi si accendono di colori che sanno di magia.
Il punto di partenza ideale è senza dubbio Petralia Soprana, borgo medievale che domina dall’alto e incanta con i suoi vicoli lastricati e le piazzette silenziose. Per vivere appieno la sua atmosfera autentica, ti consiglio di soggiornare a Cas’antica Soprana, una dimora storica dove l’ospitalità della sua proprietaria, Giovanna Gebbia, rende l’esperienza ancora più speciale: accoglienza genuina, racconti di famiglia e il calore di una vera casa siciliana.



Da qui, lasciati guidare dalla natura: i sentieri delle Madonie regalano emozioni uniche a chi ama perdersi tra i boschi. Puoi optare per un’escursione a Piano Cervi o a Piano Farina, ideali per immergersi tra faggi e querce, oppure scegliere il più intimo e selvaggio Vallone Madonna degli Angeli, nel territorio di Polizzi Generosa. Proprio in questa zona cresce una rarità botanica: il leggendario abete delle Madonie, che rende il foliage di questo luogo un’esperienza unica e irripetibile.
Piano Pomo

A quota 1.400 metri s.l.m., proprio sul confine tra Petralia Sottana e Castelbuono e facilmente raggiungibile da Pomieri o dal rifugio Sempria, si trova il popolamento degli agrifogli giganti di Piano Pomo: un patrimonio che è meraviglia pura!



Dei cinque nuclei presenti, uno forma un boschetto così fitto che la luce fatica a penetrare. Ma la vera bellezza del sito sta nelle dimensioni e nell’età dei suoi esemplari di alberi: ci sono querce di 500-800 anni che ho amato abbracciare!
Buseto Palizzolo e la magia del Bosco di Scorace

Proseguendo il nostro viaggio autunnale arriviamo nella provincia di Trapani, e più precisamente nel comune di Buseto Palizzolo, dove si nasconde un gioiello naturale che merita assolutamente di essere scoperto: il Bosco di Scorace.
Questo angolo incantato regala, soprattutto in autunno, uno spettacolo di rara bellezza. Passeggiando tra i suoi sentieri panoramici, ci si lascia avvolgere dal foliage che colora il paesaggio: le chiome maestose delle querce si intrecciano con il rosso e l’oro degli aceri, creando un mosaico naturale che sembra uscito da un quadro. L’atmosfera è magica, sospesa, e ogni passo diventa un invito a rallentare e godersi la natura incontaminata.
Il bosco è facilmente accessibile e si presta a essere esplorato sia a piedi sia in bicicletta. I numerosi sentieri segnalati permettono di attraversarlo quasi per intero, passando accanto a un suggestivo lago collinare a 646 metri di altitudine, fino a raggiungere le cime delle colline circostanti. Da lassù, lo sguardo si apre su un panorama straordinario che abbraccia i promontori e i golfi della Sicilia nord-occidentale, regalando emozioni difficili da dimenticare.



Se questo viaggio tra parole e colori ti ha incuriosito o affascinato, significa che hai accolto il mio invito a lasciarti portare nella magia dell’autunno isolano e a custodire, insieme a me, la bellezza senza tempo di questa terra. Che sia quindi un autunno pieno di emozioni e foglie rosse per tutti gli innamorati della Sicilia.
Foliage in cantina

Non serve addentrarsi nei boschi per vivere la magia del foliage in Sicilia. Anche tra i filari delle vigne l’autunno sa regalare panorami incredibili, con i colori delle foglie che virano verso l’arancio e il rosso e trasformano il paesaggio in un mosaico di sfumature calde.
L’ho visto di recente da Gambino Vini, a Linguaglossa, una storica cantina sulle pendici dell’Etna. Qui, i filari si accendono sotto la luce del tramonto e il contrasto con la terra nera del vulcano crea uno scenario che sembra dipinto. Un calice di vino, una passeggiata tra le vigne e l’aria fresca di montagna bastano per vivere l’autunno siciliano nel modo più autentico.


Ma Gambino è solo un esempio. In questo periodo, visitare le cantine in Sicilia è uno dei modi più belli per scoprire l’isola: degustazioni, tour tra i vigneti, esperienze sensoriali che uniscono paesaggio, tradizione e sapori. Dall’Etna alle colline del Noto, dai vigneti del Marsalese fino alle campagne dell’agrigentino, ogni zona offre la sua personale tavolozza di colori e profumi.
Se stai cercando idee per un weekend d’autunno, il foliage tra le vigne siciliane è un’esperienza da mettere in lista: un modo diverso per godersi la stagione, tra calici, panorami e quella luce dorata che solo l’autunno in Sicilia sa regalare.